In questo nunero una riflessione, ma anche una difesa, seria la prima e decisa la seconda, sul valore della scuola e l’importanza della funzione docente a cui riconoscere rispetto e autorevolezza

Professione docente: on line il numero di maggio 2018

C’è un argomento ricorrente nella visione politica della Gilda, sempre ribadito e approfondito nel suo giornale: il valore della scuola come istituzione fondamentale per la Repubblica e di conseguenza l’importanza della funzione docente a cui riconoscere rispetto e autorevolezza.
 
Anche in questo numero ci occuperemo dell’ argomento. Siamo obbligati ad occuparcene. I continui e serrati attacchi, ora soprattutto fisici, ai docenti da parte di studenti e genitori che sembrano aumentare di giorno in giorno, impongono una riflessione, ma anche una difesa, seria la prima e decisa la seconda.

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In questo numero Contratto, Costituzione e molto altro

Professione docente: on line il numero di marzo 2018

Questo numero riserva molto spazio al rinnovo del Contratto, alle problematiche risolte e a quelle ancora aperte: un´informazione dettagliata su questo fondamentale argomento, con l´intervento del coordinatore nazionale, Rino Di Meglio. 

Quindi, i settant´anni della Costituzione e i principi in essa contenuti, ancora pienamente in vigore. Professione docente ha chiesto  a rappresentanti di pregio della cultura nazionale di intervenire sui temi della scuola, dell´ istruzione, della cultura. In questo numero i contributi di Tomaso Montanari Adolfo Scotto di Luzio.

Segnaliamo, ancora, tra i molti articoli interessanti pubblicati, l´intervista a Luca Serianni, secondo il quale la libertà d´insegnamento non è solo un principio costituzionale ma anche un principio applicativo, nonché i contributi di Fabrizio Tonello sulla vulnerabilità di base nel sistema scolastico e di Roberto Casati sulle parole  usate nell´insegnamento della matematica, spesso "fuorvianti" o "mute" per chi la sta imparando.

Ma, come sempre, nel nuovo numero i nostri lettori troveranno molto altro ancora.

»» Per saperne di più

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» in Professione Docente

In questo numero ospitiamo, tra l´altro, con il piacere della condivisione, i contributi di Giulio Ferroni, Roberto Casati e Fabrizio Tonello e l´intervista con Frank Furedi

Professione docente: on line il numero di novembre

Contratto e Rinnovo delle RSU. Lo stato dell´ arte. Di Rino Di Meglio

- Smartphone a scuola: una subalternità alle invadenti proposte del mercato. Di Giulio Ferroni
- Francia: la narrazione del lifelong learning. Di Roberto Casati
- Senza riti di passaggio, l´ immaturità è di massa. Di Fabrizio Tonello
E´ necessario è uno stile di insegnamento che non lusinghi gli studenti ma che ne alzi le aspettative. Intervista con Frank Furedi. A cura di Renza Bertuzzi
Non per la scuola ma per la vita (lunga). Di Marco Morini
- Come non depotenziare il potenziamento. 
Di Gianluigi Dotti
- I tempi della scuola: eliminare i compiti a casa, sollevare dalla responsabilità famiglie e allievi. 
DiFabrizio Reberschegg

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Da Professione docente di novembre, a cura del coordinatore nazionale Rino Di Meglio

 

Contratto e  Rinnovo delle RSU. Lo stato dell’ arteDocenti da sette anni orfani del contratto: dal 2009 stipendi fermi
L´ultimo contratto collettivo nazionale del comparto scuola risale al 2009. Da allora è tutto fermo: Aran e sindacati non si sono più seduti al tavolo negoziale per il rinnovo a causa del blocco del contratto di tutti i lavoratori del pubblico impiego entrato in vigore nel 2010. La manovra correttiva targata Tremonti, all´epoca ministro dell´Economia e delle Finanze nel quarto Governo Berlusconi, stabilì il congelamento degli stipendi dei dipendenti statali per il triennio 2011-2013. Una decisione dettata dall´esigenza di contenimento della spesa pubblica e poi protratta dai successivi Esecutivi fino al 2015. Il blocco ha portato ad una perdita di potere di acquisto delle retribuzioni valutabile tra il 10 e il 15%.

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Nel numero di maggio Vincenzo Balzani, Lorenza Carlassare, Fabrizio Tonello, Emilio Pasquini si soffermano, nei loro contributi, sull´ importanza della cultura.

Professione docente: on line il numero di maggio

Il numero di maggio ha una parola chiave: cultura. Una sorta di chiamata alle armi (del pensiero) per fronteggiare un mondo complesso e complicato che si presenta sotto false spoglie. Oggi, ci ribadiscono coloro che hanno collaborato con noi a questo numero, la cultura, il sapere (e non i saperi di belingueriana memoria) sono imprescindibili non solo per la dimensione personale ma soprattutto per quella collettiva. L’ ignoranza che ha preso spazio in questo mondo di bugie colossali, di illusioni, di inganni alimentati da un web tiranno e da una scarsa consapevolezza civica danneggia non solo i singoli ma tutta la collettività, vittima di opinioni sbagliate, spesso anche arroganti e aggressive.

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In questo numero: "E´ l´ esperienza che fa il merito". Confutati luoghi comuni e stereotipi di chi intende cancellare la progressione economica di carriera dei docenti

Professione docente: on line l´edizione di gennaio 2017

- E´ l´ esperienza che fa il merito. Di Gianluigi DottiAPE "regina" di contraddizioni. Di Vittorio Lodolo D´oriaStress da card. Di Gianluigi Dotti - Il bonus del merito: poca o nessuna trasparenza. Perché? Di Fabrizio Reberschegg - Siamo naturaliter storia e memoria. Intervista a Ivano Dionigi. Di Renza Bertuzzi - Il web: la favola bella che oggi ci illude (e ci rinchiude). Di Renza Bertuzzi - Diciamolo ... Di Mariapia Lionello - 1923: dalla Weimar multiculturale alla dottrina religiosa di Gentile. Di Piero Morpurgo - In pensione dal 1° settembre 2017. Di Rosario Cutrupia 

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Per questo numero abbiamo avuto la disponibilità di tre esponenti di rilievo della cultura accademica e noti pubblicisti della stampa nazionale: Giulio Ferroni, Tomaso Montanari, Fabrizio Tonello

Qualcosa di nuovo: Professione docente cambia veste

Professione docente cambia veste. Abbandona i suoi tradizionali colori bianco e blu, il suo formato un po’ vecchio stile e si rinnova. Da questo numero sarà a più colori ; in formato A4, più maneggevole e più simile ai settimanali di approfondimento - ai quali ambisce di assomigliare anche nei contenuti - e con un numero maggiore di pagine (16 al posto di 12).

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In questo numero l´editoriale di Rino Di Meglio sull´annus horribilis della Buonascuola. Profili di incostituzionalità della legge 107: colpite l´ imparzialità della Pubblica amministrazione e la libertà d´ insegnamento

Professione docente: on line l´edizione di novembre

Annus horribilis: chi mal comincia ... Di Rino Di Meglio - Profili di incostituzionalità (possibili) della Legge 107/2015. Di Renza Bertuzzi - Diario di una disfatta. Di Gianluigi Dotti - Convegno : "Valutazione, merito e carriera dei docenti: quale futuro nella Buona Scuola? Di Ester Trevisan - Il porto delle nebbie. Di Fabrizio Reberschegg - Sondaggio Gilda-SWG "Un anno di Buona Scuola: la riforma all´esame degli insegnanti". Di Gianluigi Dotti - Buona Scuola è chi Buona Scuola fa, non chi Buona Scuola dice. Di Antonio Antonazzo - Somari al concorso? Di Renza Bertuzzi - 1922: mentre le ideologie avvelenano il pensiero, la ricerca medica e pedagogica difende le menti dei deboli. Di Piero Morpurgo - Vita da valutati. Come sopravvivere al Comitato di Valutazione. Di Fabrizio Reberschegg - Non è possibile monitorare l´attività dei PC utilizzati dai dipendenti. Di Piero Morpurgo - Referendum 4 dicembre: anche noi votiamo NO

»» continua 

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